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La Sindrome Metabolica: una insidia per la salute della prostata

Urologia Redazione DottNet | 15/10/2018 09:15

La dislipidemia si dimostra un significativo fattore di rischio per insorgenza di alterazioni prostatiche.

Negli ultimi anni la sindrome metabolica (MetS) è stata strettamente associata all'allargamento prostatico benigno, o ipertrofia prostatica benigna (BPE o BPH). Scopo del nostro studio è valutare l'effetto del profilo metabolico dei pazienti sulla crescita prostatica negli uomini trattati chirurgicamente. Complessivamente, 379 uomini sono stati arruolati in modo prospettico tra gennaio 2012 e settembre 2013 in due centri di riferimento terziario in modo consecutivo e sottoposti a prostatectomia per LUTS a causa di BPE di grandi dimensioni: di questi il 36,9% manifestava una sindrome metabolica definita secondo i criteri NCEP-ATPIII, presentandosi come malattia complessa con alto impatto socioeconomico e che combina diverse anomalie metaboliche, tra cui obesità centrale, ipertensione, dislipidemia, insulino-resistenza con iperinsulinemia compensativa e intolleranza al glucosio. Secondo questi criteri MetS è definita dalla presenza di almeno 3 dei seguenti parametri: (1) circonferenza della vita> 102 cm; (2) trigliceridi ≥150 mg/dl o trattamento per ipetrigliceridemia, (3) HDL-Co <40 mg/dl o trattamento, (4) pressione ≥ 130/85 mmHg o uso corrente di farmaci antipertensivi, e (5) glicemia a digiuno> 110 mg / dl o precedente diagnosi di diabete mellito di tipo 2. Il volume prostatico calcolato (PV) è stato misurato con imaging transrettale, definendo i diametri antero-posteriore (AP), cranio-caudale (CC) e latero-laterale (LL), mentre il PV grezzo è stato calcolato con imaging sovrapubico.

All'analisi univariata il volume della prostata grezzo risulta statisticamente correlato con la pressione sistolica e i livelli sierici di trigliceridi, mentre il volume prostatico calcolato è risultato correlato alla pressione sistolica, livelli sierici di trigliceridi e di HDL. Il numero di parametri della sindrome metabolica (da 0 a 5) e la presenza di MetS (parametri ≥3 su 5) erano significativamente correlati al volume della prostata calcolato. Ad analisi multivariate aggiustate per età, la pressione sanguigna sistolica, i livelli sierici di HDL e il numero di parametri MetS erano ancora statisticamente correlati al volume prostatico calcolato. Alla regressione logistica binaria che ha considerato tutti i maggiori determinanti del volume prostatico, incluso età, BMI e uso di 5-alfareduttasi, MetS risulta un significativo fattore di rischio per prostata allargata (>60cc) e volume calcolato. Il numero di parametri MetS, risulta direttamente correlato al volume prostatico calcolato. Inoltre, l'analisi multivariata basata sui parametri che possono influenzare la crescita prostatica ha rilevato che il diametro AP era principalmente correlato al colesterolo HDL, il diametro CC con i trigliceridi e il diametro LL con pressione sistolica. Tuttavia alla regressione logistica binaria solo il colesterolo HDL basso era il principale fattore determinante per l’aumento di tutti i diametri e di conseguenza dell'intero volume.

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In conclusione, lo studio indica e conferma che fattori metabolici, specialmente la dislipidemia, paiono giocare un ruolo centrale nella patogenesi e nella progressione di BPE e sintomi e relativa sintomatologia.

Bibliografia:  Gacci M. et al. Benign prostatic enlargement can be influenced by metabolic profile: results of a multicenter prospective study. BMC Urology (2017) 17:22

A.N. LIT.COM.06.2018.3870

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